Interview to Chico Perulli
Chico Perulli è uno degli esponenti più rappresentativi della scena house pugliese e non solo.
Nato a Lecce, muove i suoi primi passi, artisticamente, tra il 1993 e il 1994, come dj in vari party "underground", fuori dal circuito standard, catalizzando l'attenzione proprio di questo e dei suoi addetti ai lavori, non soltanto in provincia. Il suo nome è legato ad uno dei locali estivi storici della costa adriatica pugliese: il Mediterraneo a.k.a. Med.it, che da quasi un decennio unisce musica, tendenza e trasgressione confermandosi fulcro della notte per migliaia di giovani. Passa in rassegna tutte le consolle salentine più prestigiose (Metropolis, Guendalina, Prestige, solo per citarne alcune). Tra il 1998 e il 2005 vive e prosegue la sua attività a Bologna, vantando diverse apparizioni nei migliori clubs della città, uno su tutti il Kinki, e vantando varie collaborazioni con i migliori artisti del panorama house bolognese, come: Pasta Boys, Ivan Iacobucci, Sicania Soul, ecc. Un curriculum di nightlife di tutto rispetto, che cresce e si sviluppa, concretizzandosi in un progetto di più ampio respiro. Da più di un anno infatti Chico Perulli (a.k.a. Federico Perulli) ha esordito nel mercato discografico house, come producer, con il progetto Joyfull Family (insieme a Guido Nemola e Cristian Carpentieri). Il primo singolo, Da Breaker, viene licenziato da una delle etichette più in voga del momento,
Quando ha inizio la tua carriera da dj ?
La mia carriera da dj ha inizio tra la fine del 1993 e l'inizio del 1994 soprattutto.
Cosa ti ha spinto in questo ambiente,quali influenze musicali hai ricevuto?
Innanzitutto, l'amore sconsiderato per la musica in tutte le sue salse; per quanto concerne l'attività del dj e tutto quello che ruota intorno, tutto partii perchè vidi nel negozio di service di mio zio un ragazzo che smanettava con due giradischi e un mixer. Ricordo ancora i pannetti
con sopra lo smile impresso...per il resto appena presi i miei primi giradischi già da subito era come se si trattasse di un prolungamento del mio corpo, non so se mi spiego...
per quanto concerne le mie influenze musicali basti pensare che a metà anni ottanta, giovanissimo anzi bambino, ascoltavo michael jackson, disco music ma non solo...the cure...e comunque molta black music...soul ecc...
"Life Is Music / I Do What I Like" sono due tracce che portano una certa rivoluzione nella "famiglia gioiosa" ,il concepimento di questo ep è venuto per estro artistico improvviso o è frutto dell'esperienza maturata in questi anni?
Entrambe le componenti.
Secondo te ,Chico, un dj che non ha alle spalle un esperienza nella produzione di dischi puo sperare nello stesso successo di un altro che è molto prolifico?
Tutti possono riuscirci in teoria in pratica è diverso ma non sono queste le cause che portano al successo...sono altre...
Successo e superbia in ambito artistico sono termini necessari per migliorarsi , oppure devono essere entrambi dosati nella giusta maniera?
Assolutamente non sono termini necessari per migliorarsi...
Riguardo la tua attività ,da quando stampi dischi quanto è migliorata la richiesta delle tue performance nei locali?
Poco, a me piace esser considerato piu un dj che un produttore...
A quando un disco commerciale? :D Progetti per il futuro?
Il termine commerciale è mal compreso...commerciale significa che vende...vorrei aver fatto solo dischi commerciali.
Pastaboys ft Shawn Christopher "On & on" Joyfull Family rmx su Irma
Loaded "From the past" che include due rmx miei Dj Santorini & e Chico Perulli rmx e Chico Perulli & Loaded reinterpretation su Deep Den.
Grazie Chico per il tempo da te concessoci, alla prox e buona fortuna per il futuro.



» Post a Comment